Conegliano

CONEGLIANO CITTÀ MURATA

Conegliano viene già citata come città fortificata in un documento del 1016 e nel XIV secolo le sue tre cinte murarie erano difese da circa 70 torri. La visita alla rocca fortificata è emozionante per i ragazzi soprattutto se include la salita alla Torre della Guardia da cui si gode di una vista meravigliosa, ed è possibile comprendere il sistema difensivo collinare di epoca medievale. Per comprendere l’articolazione tra l’antico “Castrum” e il Borgo, si percorre la calle Madonna della Neve, caratterizzata dalla presenza degli imponenti archivolti carraresi. Gli ordini religiosi di epoca medievale verranno raccontati grazie alla visita degli spazi esterni del convento di San Francesco.

Seguendo gli antichi resti delle mura cittadine e delle antiche porte di difesa, si arriva al borgo rinascimentale, impreziosito da affreschi a carattere profano e religioso.

Ingresso a pagamento alla Torre della Guardia

Montello

L’itinerario proposto parte da Nervesa della Battaglia, un piccolo centro situato sulla destra del Fiume Piave, luogo che è stato teatro di storiche battaglie nel corso della Prima Guerra Mondiale tra cui gli ultimi attacchi italiani alle truppe austro ungariche che hanno poi portato alla vittoria finale. All’interno del percorso è prevista la visita al Sacrario del Montello, imponente costruzione del periodo fascista che ospita i resti di 9000 soldati caduti lungo il Piave e che permette dalle alte terrazze una grandiosa panoramica sul territorio circostante. Il percorso procede poi verso sacello di Francesco Baracca, asso dell’aviazione italiana morto per cause ancora oggi misteriose la sera del 19 giugno 1918 durante la battaglia del solstizio. Attraverso la chiesa dei SS. Angeli, che include i resti di una quercia bruciata durante la battaglia del solstizio, e che si affaccia sulla Valle dei Morti, teatro di scontri sanguinosi, si giunge all’Osservatorio del Re, luogo nascosto in una casa colonica utilizzato dal re Vittorio Emanuele III per controllare i  movimenti del nemico sui vicini territori della sinistra Piave. A conclusione del percorso ci sarà occasione di visitare suggestivo cimitero inglese di Giavera del Montello, situato all’ombra di imponenti magnolie che lo rendono luogo di pace e raccoglimento.


Vittorio Veneto

SERRAVALLE

La visita al centro storico, che dal 1866 fa parte del comune di Vittorio Veneto, porterà i ragazzi alla scoperta di uno dei più importanti centri della Serenissima in terraferma, caratterizzato da antiche vie e piazze, da edifici di gusto veneziano, e dai Meschietti, opere di ingegneria idraulica del sec. XVI.
Questo bel centro storico, che conserva praticamente integro l’aspetto che ha assunto nei sec. XV–XVI, è arricchito dalla presenza di numerosi edifici di notevole importanza. Tra questi è possibile far osservare ai ragazzi le tracce della Prima Guerra Mondiale sulla facciata di casa Fichera, unica testimonianza rimasta in città della Battaglia Finale o di Vittorio Veneto. Vicino a questo edifico sarà possibile racontare la storia della Serravalle medievale presso il Castrum, antico insediamento fortificato a controllo della pianura.  
Il percorso di visita include una tappa al Duomo di Serravalle che conserva una imponente pala d'altare di Tiziano Vecellio.

PALAZZO MINUCCI DE CARLO

Nel cuore del centro storico di Serravalle è possibile visitare questo seicentesco palazzo chiamato un tempo la Ca’ Granda per le sue dimensioni imponenti. Una scala monumentale ci introduce al piano nobile dove tutto ci racconta della vita avventurosa di Camillo De Carlo, ultimo proprietario del palazzo che alla sua morte ha voluto creare la fondazione Minucci-De Carlo. All’interno del palazzo tutto è rimasto come De Carlo aveva voluto e ancora oggi si respira un’atmosfera decadente che avvicina questo luogo al Vittoriale di D’Annunzio: centinaia di oggetti affollano mensole, tavoli e librerie, arazzi quadri ed affreschi decorano le pareti, tappeti preziosi coprono pavimenti in legno. Tra le stanze più suggestive, la cucina, con preziosi servizi in argento e vetri dorati e la sala da pranzo, con la grande tavola dove cristallerie, posaterie sembrano pronti per essere utilizzati. Il percorso verrà arricchito dal racconto delle avventure di De Carlo, spia durante la prima guerra mondiale e podestà in epoca fascista, e da aneddoti e storie di importanti personaggi che hanno frequentato la sua casa: capi di stato, scrittori e attrici del cinema italiano degli anni ‘50. 

MUSEO BATTAGLIA

Dopo quattro anni di gestione del Museo della Battaglia, le guide turistiche di Aregoladarte sono liete di accompagnare i ragazzi all’interno di questo importante luogo della memoria. Un percorso nuovo e coinvolgente avvicinerà i ragazzi al dramma della guerra e ai suoi protagonisti. Il percorso di visita permetterà loro di approfondire diversi temi inerenti al conflitto: la dura esperienza di vita del soldato raccontata in un percorso espositivo che si sviluppa come una vera trincea, coinvolgendo i ragazzi con suoni ed effetti speciali; l’anno dell’occupazione, vissuto dalla popolazione civile e raccontato attraverso oggetti e memorie che faranno loro  conoscere la durezza della guerra vissuta da chi la guerra non l’ha fatta ma l’ha subita; la battaglia di Vittorio Veneto e il mito della guerra costruito a sostegno dell’ideologia fascista. Il percorso di visita si conclude nella sala della vittoria meravigliosamente affrescata dall’artista ottocentesco, Giovanni De Min.

Castelfranco

CASTELFRANCO TUTTA NUOVA: TRAFORMAZIONI E RINASCITA DEL SETTECENTO 
IL DUOMO DI SAN LIBERALE E IL TEATRO ACCADEMICO 

L’attività permette di conoscere i due monumenti maggiormente rappresentativi di Castelfranco, il Duomo e il Teatro, realizzati entrambi in un secolo, il ‘700, che impone la città all’attenzione internazionale in ambito culturale grazie alla presenza di uomini colti ed “illuminati” che concorrono a ridisegnarne il volto.

La visita didattica si svolge all’interno del Duomo di San Liberale, costruzione imponente e “opera prima” del giovane architetto Francesco Maria Preti, per terminare nel vicino Teatro Accademico. Questo luogo diventa spazio di conoscenza e creatività che si sviluppa attraverso un percorso suggestivo , in cui luci e suoni accompagneranno i ragazzi alla scoperta di quello che è uno dei simboli della città.


CASTELFRANCO SECONDO GIORGIONE: 
LE OPERE E LA VITA STRAORDINARIA DEL CELEBRE PITTORE TRA PASSATO E FUTURO 

Un percorso educativo alla scoperta delle opere di Giorgione conservate nella sua città natale. Dialogo e confronto di opinioni sono il filo conduttore che permette agli studenti di scoprire, interpretare e rielaborare in chiave contemporanea il Fregio e la Pala di Castelfranco con particolare attenzione all’identità e alla storia del territorio.

Al passo col programma scolastico

QUATTRO PASSI NEL MEDIOEVO

La visita guidata alla Treviso medievale permetterà di conoscere alcuni dei principali siti cittadini, emblematici della vita urbana del Medioevo, simboli del potere civile, religioso ma anche della vita quotidiana: la chiesa di S.Nicolò e la sala del Capitolo dei Domenicani, la cripta del Duomo (compatibilmente alle funzioni religiose) che conserva le reliquie del patrono della città, la chiesa di S.Francesco, il Palazzo dei Trecento (esterno), Piazza dei Signori, la Calmaggiore. Durante la visita, inoltre, saranno segnalati alcuni esempi di dimore medievali: casa-fondaco, casa con copertura a solaria, casa a barbacani, casa affrescata.

 

IL RINASCIMENTO A TREVISO

Un percorso suggestivo alla scoperta del volto rinascimentale della città. La passeggiata prende avvio dalle mura rinascimentali, affascinante sistema difensivo nato dalla mente illuminata di Frà Giocondo. Lo scorrere delle acque accompagna poi i ragazzi, attraverso angoli pittoreschi e ricchi di storia, fino all'imponente Duomo che conserva al suo interno due opere dei maggiori pittori dell'epoca: Tiziano e Pordenone. Durante il percorso si osservano le caratteristiche case affrescate e tutti quei numerosi elementi urbani (dai ponti, ai portici, dai camini alle iscrizioni...) che permettono di cogliere le raffinate atmosfere di Treviso in epoca rinascimentale.

 

BIANCO, ROSSO E VERDE: IL 1800 A TREVISO - A SPASSO PER LA CITTA' RACCONTANDO L'UNITA' D'ITALIA

Un percorso che si snoda tra le vie del centro cittadino -partendo dalla Stazione ferroviaria- alla ricerca delle tracce lasciate durante il secolo che ha visto Treviso trasformarsi in moderna città. I ragazzi verranno accompagnati alla scoperta dei luoghi e degli edifici storici che hanno dato ospitalità ai personaggi i cui nomi sono legati alla Storia d’Italia. Chiese, teatri, biblioteche, carceri e tribunali insieme a piccole targhe, stemmi, e monumenti diventeranno i protagonisti di questo viaggio nel XIX secolo, così importante per la nostra storia recente. Nel contempo, gli studenti verranno avvicinati a temi quali l’evoluzione della tecnica e lo sviluppo dell’industria, determinanti per il cambiamento del volto della città nel corso del secolo.

Itinerari nella natura

CENTO STORIE LUNGO IL SILE 

Un’avvincente caccia al tesoro lungo il corso del fiume Sile, per scoprire le tracce lasciate dall’uomo nel territorio e imparare a decifrarle. Durante il percorso di visita verranno osservati i “macro segni”, come gli edifici storici e le strade Alzaie, e gli elementi minori, quali cippi, burchi e banderuole, testimonianze di un modo d’essere che ormai non ci appartiene più ma che merita di essere riscattato come memoria storica della vita lungo il fiume.


Itinerari nel bellunese

BELLUNO

La visita prevede una passeggiata attraverso il centro storico di Belluno: la medievale via Mezzaterrache conduce a Porta Rugo, Porta Dante e Porta Dojona; Piazza del Duomo sulla quale affacciano il Palazzo dei Rettori, in stile veneziano, Palazzo Crepadona e il Duomo di Santa Maria Assunta, di Tullio Lombardo, che contiene opere di Jacopo da Bassano, Schiavone, Diziani e Palma il Giovane. Notevole è l’alto campanile dello Juvarra. La visita prosegue in Piazza dei Martiri racchiusa da una cortina continua di palazzi con portici dove si trova anche la chiesa di San Rocco; vicino vi sono la notevole chiesa di Santo Stefano del 1485 in stile gotico italiano, la Loggia dei Ghibellini e il Monte di Pietà in Piazza delle Erbe.


FELTRE

Suggestivo centro fortificato dell’area montana in provincia di Belluno, Feltre ha mantenuto le caratteristiche di centro storico con i suoi palazzi affrescati come nella migliore tradizione cinquecentesca.
Il percorso parte da Porta Imperiale e, percorrendo via Mezzaterra, vengono segnalati, oltre alle numerose facciate affrescate: la chiesa di San Giacomo, il caratteristico palazzo Bellati-Villabruna, il Palazzo della Ragione con il teatro della Senna ed il fondaco della Biade.
Si incontra quindi il Palazzo del Pretorio, attuale sede municipale, con la splendida sala degli stemmi.
Salendo verso la parte sommitale del nucleo storico, si arriva alla Piazza della Legna progettata, come il vicino palazzo Guarnieri, dall’architetto Segusini.
La chiesa dei SS. Rocco e Domenico, con le fontane Lombardesche, chiudono la quinta della piazza verso nord.
Altri luoghi notevoli, da non perdere, sono il Vescovado Vecchio ora Museo Diocesano d’arte Sacra con pezzi rarissimi, la Galleria Rizzarda, nonché, fuori il centro di Feltre, il Santuario dei SS. Vittore e Corona ad Anzù (non raggiungibile con pullman turistici).

 

LA DIGA DEL VAJONT E LONGARONE

La natura è stata più forte dell’uomo: questa la frase dell’ingegnere Alberto Biadene durante il processo per il disastro del Vajont. Si è trattato di una tragedia annunciata, di uno dei disastri industriali più grandi mai accaduti. Il percorso di visita permette di conoscere tutti i momenti che hanno preceduto e seguito il disastro e tutti i personaggi che ne sono stati responsabili o vittime. Si potrà osservare l’enorme massa di terra che ancora oggi occupa lo spazio dove prima del 9 ottobre del 1963 si trovava il lago del Vajont. Nel paesaggio si impone alla vista l’enorme diga sopravvissuta al disastro. Il percorso verrà arricchito dalla visita al centro storico di Erto, dove è possibile vedere lo scrittore scultore Mauro Corona al lavoro nel suo laboratorio e a Longarone la chiesa in memoria delle vittime del Vajont, uno dei capolavori dell’architettura del ‘900 progettata da Giovanni Michelucci. Il percorso si chiuderà con la visita al commovente cimitero delle vittime della tragedia.

Il giardino di Venezia

SACILE

Antica città-porta del Friuli, Sacile si presenta come un perfetto connubio tra terra e acqua, memorie medievali e rinascimentali, luogo ideale per una suggestiva passeggiata tra vicoli ponti e borghi. Le eleganti architetture veneziane si specchiano nelle trasparenti acque del fiume Livenza, motivo per cui viene chiamata giardino della Serenissima. Una passeggiata nel centro storico permette di cogliere i diversi corsi del Livenza e di scoprire la grazia di alcuni edifici religiosi e di alcuni palazzi nobiliari tra i quali, spicca palazzo Ragazzoni, affrescato da Francesco Montemezzano. È poi possibile cogliere le testimonianze dell’antico porto commerciale in piazza del popolo tra i palazzi fondaco porticati. Ben visibili inoltre sono le mura e le torri della città risalenti al periodo quattrocentesco. Il percorso si conclude a piazza duomo, l’antica “plazzuta” in cui convergono i tracciati medievali.